SI, VIAGGIARE!

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London Calling: e allora mi godo la sfilata di Burberry Prorsum uomo S/S 2015, nella solita meravigliosa cornice di Hyde Park. La malinconica esibizione di Benjamin Clementine, nel suo cappotto da clochard, fa da sottofondo a una passerella ispirata al grande viaggiatore britannico Bruce Chatwin. Ma invece delle moleskine i modelli, efebici e sottili, portano grossi album e grandi cartelle. Colori inusuali e, quasi in antitesi, sneakers dai toni sgargianti. Pantaloni a zompafosso, giacche sovrapposte, lunghe sciarpe svolazzanti e un cappello alla Sampey che copre fronte e occhi, così da non doversi preoccupare di ciò che accade intorno. L’uomo dei nostri tempi: il viaggiatore contemporaneo, che non vuole guardare il paesaggio, ma restare ripiegato su se stesso. Donne, abbiamo un problema…

London Calling: so I enjoy the Burberry Prorsum Menswear SS 2015 show, in the usual amazing frame of Hyde Park. The sad performance of Benjamin Clementine, in his clochard coat, does the soundtrack to the catwalk inspired to the great british traveller Bruce Chatwin. But instead of moleskine, the thin e feminine models bring big notebooks and great bags. Unusual colors and, almost in antithesis, sneakers in full tonalities. Short ankle trousers, overlaps of jackets, long scarves and hats Sampey style, that cover forehead and eyes so nobody has to worry about what happens around. The man of today: a contemporary traveller, who doesn’t want to look the landscape, but stay folded on himself. We have a problem, girls…

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